MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
CONCORSO (scad. 17 dicembre 2020)
Concorso pubblico, per titoli ed esame orale, su base distrettuale, per il reclutamento di complessive n. 400 unita’ di personale non dirigenziale a tempo indeterminato per il profilo di direttore, da inquadrare nell’area funzionale Terza, fascia economica F3, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia – Amministrazione giudiziaria – ad eccezione della Regione Valle d’Aosta. (GU n.90 del 17-11-2020)

Art. 1

Posti messi a concorso

1. E’ indetto un concorso pubblico, per titoli ed esame orale, su base distrettuale, per il reclutamento di complessive quattrocento unita’ di personale non dirigenziale a tempo indeterminato per il profilo di Direttore, da inquadrare nell’Area funzionale Terza,
Fascia economica F3, nei ruoli del personale del Ministero della giustizia – Amministrazione giudiziaria, ad eccezione della Regione Valle d’Aosta, di cui:
codice CASS – Uffici giudiziari nazionali e Amministrazione centrale: tre unita’;
codice AN – Distretto della Corte di appello di Ancona: cinque unita’;
codice BA – Distretto della Corte di appello di Bari: una unita’;
codice BO – Distretto della Corte di appello di Bologna: trentasette unita’;
codice BS – Distretto della Corte di appello di Brescia: venti unita’;
codice CA – Distretto della Corte di appello di Cagliari: due unita’;
codice CL – Distretto della Corte di appello di Caltanissetta: tre unita’;
codice CB – Distretto della Corte di appello di Campobasso: una unita’;
codice CT – Distretto della Corte di appello di Catania: due unita’;
codice CZ – Distretto della Corte di appello di Catanzaro: cinque unita’;
codice FI – Distretto della Corte di appello di Firenze: quaranta unita’;
codice GE – Distretto della Corte di appello di Genova: venticinque unita’;
codice AQ – Distretto della Corte di appello dell’Aquila: tre unita’;
codice LE – Distretto della Corte di appello di Lecce: cinque unita’;
codice ME – Distretto della Corte di appello di Messina: due unita’;
codice MI – Distretto della Corte di appello diMilano: quarantacinque unita’;
codice NA – Distretto della Corte di appello di Napoli: trentuno unita’;
codice PA – Distretto della Corte di appello di Palermo: tre unita’;
codice PG – Distretto della Corte di appello di Perugia: sette unita’;
codice PZ – Distretto della Corte di appello di Potenza: nove unita’;
codice RC – Distretto della Corte di appello di Reggio Calabria: due unita’;
codice RM – Distretto della Corte di appello di Roma: cinquantaquattro unita’;
codice SA – Distretto della Corte di appello di Salerno: quattro unita’;
codice TO – Distretto della Corte di appello di Torino: quarantacinque unita’;
codice TS – Distretto della Corte di appello di Trieste: sedice unita’;
codice VE – Distretto della Corte di appello di Venezia: trenta unita’.
2. Il candidato potra’ presentare domanda per uno solo dei codici di concorso indicati al comma 1.
3. E’ garantita la pari opportunita’ tra uomini e donne per l’accesso al lavoro, cosi’ come previsto dal decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, e dall’art. 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
4. Ai sensi degli articoli 678 e 1014 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, il trenta per cento dei posti e’ riservato ai volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, ai volontari in servizio permanente, nonche’ agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta, ove in possesso dei requisiti previsti dal bando. La suddetta percentuale del trenta per cento e’ computata sui posti previsti per ogni singolo Distretto.
5. Le riserve di legge, in applicazione della normativa vigente, nonche’ i titoli di preferenza sono valutati esclusivamente all’atto della formulazione della graduatoria finale di merito di cui al successivo art. 8 nel limite massimo del 50 per cento dei posti relativi a ciascun profilo.

Art. 2 – Requisiti per l’ammissione

1. Per l’ammissione al concorso sono richiesti i seguenti requisiti, che devono essere posseduti alla data di scadenza dei termini di presentazione della domanda di partecipazione nonche’ al momento dell’assunzione in servizio:
a) cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di altro Stato membro dell’Unione europea. Sono ammessi altresi’ i familiari di cittadini italiani o di un altro Stato membro dell’Unione europea, che non abbiano la cittadinanza di uno Stato membro, ma che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, nonche’ i cittadini di Paesi terzi titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria, ai sensi dell’art. 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Per i soggetti di cui all’art. 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 essere in possesso dei requisiti, ove compatibili, di cui all’art. 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174;
b) eta’ non inferiore a diciotto anni;
c) possesso di  diploma di laurea di vecchio ordinamento (DL) in: giurisprudenza; economia e commercio; scienze politiche;
ovvero
laurea specialistica (LS) in: 22/S – Giurisprudenza; 102/S
– Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica;
64/S – Scienze dell’economia; 84/S – Scienze economico-aziendali;
57/S – Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali; 60/S – Relazioni internazionali; 70/S – Scienze della politica; 71/S Scienze delle pubbliche amministrazioni; 88/S – Scienze per la cooperazione allo sviluppo; 89/S – Sociologia; 99/S – Studi europei:
ovvero
laurea magistrale (LM) in: LMG/01 – Giurisprudenza; LM-77 – Scienze economico-aziendali; LM-87 – Servizio sociale e politiche sociali; LM-52 – Relazioni internazionali; LM-56 – Scienze dell’economia; LM-62 – Scienze della politica; LM-63 – Scienze delle pubbliche amministrazioni; LM-81 – Scienze per la cooperazione allo sviluppo; LM-88 – Sociologia e ricerca sociale; LM-90 – Studi europei;
ovvero titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente.

Art. 3
Pubblicazione del bando e presentazione della domanda. Termini e
modalita’

1. Il presente bando sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami».
Sara’ altresi’ consultabile sul sito ufficiale del Ministero della
giustizia, www.giustizia.it

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